Isola di San Giulio – Lago d’Orta

Leggenda, atmosfere, storia e spiritualità tra sole donne!

Il borgo e la sua storia, però, non è completo senza raccontare l’unica isola del Lago D’Orta, San Giulio, di 275 m di lunghezza e 140 metri di larghezza, a soli 400 metri dalla piazza di Orta.

L’isola è abitata persino nell’epoca neolitica ma fu abbandonato nei tempi romani, e fu anche un centro di culto pre-cristiano, un valido motivo per cui i due fratelli greci, Giulio e Giuliano, arrivarono sul lago alla fine del IV secolo. Evangelisti che costruirono chiese per diffondere la fede Cristiana, i fratelli subirono un periodo di separazione, mentre Giuliano costruì la loro 99° chiesa a Gozzano e Giulio procedette verso Orta per cercare il luogo di costruzione della 100°.

Secondo la leggenda l’isola a quei tempi fu infestata di serpenti e draghi, evidenti simboli del Male o del paganesimo che la fondazione della Chiesa avrebbe eliminato. I pescatori dei paesini attorno, per paura dei mostri,  non vollero traghettare Giulio fino al’isola. Sempre determinato e coraggioso, però,  raggiunse l’isola, navigando sul proprio mantello. Lì sconfisse i draghi  e serpenti and fondò la 100° chiesa cristiana, nello stesso punto dell’isola dove oggi sorge la Basilica.

L’attuale basilica risale al  XII secolo e fu modellata sull’antica cattedrale di Novara. All’interno non è da perdere, oltre a molti begli affreschi e dipinti, un rarissimo e altrettanto prezioso ambone scolpito in marmo serpentino verde d’Oira, sorretto da 4 colonne ben più antiche. L’ambone è decorato con simboli cari alla cristianità e una figura maschile che potrebbe raffigurare l’abate Guglielmo da Volpiano nato sull’isola nel 962.

Innegabile è il fascino dell’isola che è anche avvolta in un aria un pochino misterioso, grazie alla presenza dell’Abbazia Mater Ecclesiae dove, rispetto alle prime 6 monache di clausura che ci risiedevano nel 1973, ora sono circa 80 le suore che vivono in silenzio totale con la Madre Badessa Anna Maria Canopi, la figura femminile vivente più importante della Chiesa Cattolica.

L’Isola di San Giulio è percorsa da una stradina perimetrale, la Via del Silenzio, che passa davanti alle ville antiche, pozzi giardini murati e piccole calli che scendono verso il Lago d’Orta e le sue acque tranquille. Ad intervalli si possono leggere i  messaggi della Madre Badessa Canopi, che passeggiando in un senso condivide la sua saggezza in merito al Silenzio, nel senso opposto parla della meditazione. Ma lasciamo a voi il desiderio di visitare questo luogo magico e recepire le sue bellissime parole, scoprendo piccoli consigli dal grande valore per vivere meglio con se stessi e con gli altri.